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Il ministro delle Finanze degli Stati Uniti parla per la prima volta della turbolenza nel mercato obbligazionario francese, prevedendo che non si diffonderà, ma conferma che i fondi di rifugio stanno tornando ai titoli di stato americani.

Il ministro delle Finanze degli Stati Uniti parla per la prima volta della turbolenza nel mercato obbligazionario francese, prevedendo che non si diffonderà, ma conferma che i fondi di rifugio stanno tornando ai titoli di stato americani.

华尔街见闻华尔街见闻2026/10/20 18:01
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Bézent ha affermato che la Francia si trova ad affrontare sfide significative, ma la squadra economica di Macron "è di prim'ordine"; secondo osservazioni statunitensi, "i capitali stanno lasciando alcuni paesi preoccupanti e affluendo verso i titoli di Stato americani in cerca di rifugio sicuro". I media hanno citato alcuni segnali di avversione al rischio, come il rendimento decennale dei Treasury USA sceso di circa 20 punti base dal picco di inizio ottobre; lo spread tra i titoli di Stato decennali di Francia e Germania ha raggiunto un massimo di 159 punti base a ottobre.

Per la prima volta, il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, si è espresso pubblicamente sull'instabilità del mercato obbligazionario francese: da un lato, ha sottolineato che non si prevedono effetti di contagio, dall'altro ha confermato che i capitali stanno cercando rifugio nei titoli di Stato americani, abbandonando paesi a rischio come la Francia. Questa presa di posizione segna la prima volta in cui, a livello ufficiale, il rischio di credito sovrano della Francia viene collegato direttamente alla diminuzione dei rendimenti dei Treasury USA.

Nella giornata di martedì 20 (Eastern Time), Yellen ha dichiarato sulla piattaforma video interattiva 2Way: “Mi aspettò che ciò che sta succedendo in Francia non avrà effetti di spillover” e ha commentato che la Francia affronta sfide difficili e che il team economico del Presidente Macron “è di altissimo livello”, sottolineando di conoscere bene tale squadra.

Tuttavia, Yellen ha anche riconosciuto i segni di ricerca di sicurezza, affermando: “Abbiamo effettivamente osservato che i capitali stanno uscendo da alcuni paesi che destano preoccupazione, affluendo nei Treasury USA in cerca di rifugio; questo era difficile da prevedere.”

I media hanno inoltre sottolineato che il mercato obbligazionario mostra i segnali di flight-to-quality menzionati da Yellen: ad esempio, il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso di circa 20 punti base dal picco di inizio ottobre; sempre in ottobre, lo spread a 10 anni tra Francia e Germania si è avvicinato ai 160 punti base.

Il ministro delle Finanze degli Stati Uniti parla per la prima volta della turbolenza nel mercato obbligazionario francese, prevedendo che non si diffonderà, ma conferma che i fondi di rifugio stanno tornando ai titoli di stato americani. image 0

Pertanto, il rialzo dei prezzi dei Treasury USA in questa fase non può essere spiegato solo dal contesto inflazionistico interno o dalle prospettive di politica monetaria della Federal Reserve; anche la domanda globale di asset rifugio gioca un ruolo fondamentale. L'instabilità del mercato obbligazionario francese, infatti, agisce indirettamente sulla valutazione dei Treasury attraverso la riallocazione dei capitali.

Pressioni persistenti sul mercato obbligazionario francese

Le recenti turbolenze del mercato obbligazionario francese non sono un evento isolato, ma rappresentano il proseguimento di una rivalutazione del rischio di credito sovrano che dura da mesi. Il rendimento del decennale è arrivato a toccare il 4,963%, il livello più alto dal 2002; lo spread sui 10 anni tra Francia e Germania ha toccato un massimo di 159 punti base in ottobre. Ancora più rilevante è il fatto che il costo di finanziamento della Francia abbia temporaneamente superato quello dell’Italia, nonostante la Francia abbia un rating superiore di tre-cinque livelli rispetto all’Italia e un PIL del 40% più grande.

Il mercato sta ormai mostrando un cambiamento strutturale nella valutazione del rischio sovrano francese. I covered bond delle banche francesi hanno offerto, a un certo punto, rendimenti inferiori di quasi 30 punti base rispetto ai titoli di Stato francesi a 10 anni, innescando così un’inversione della curva tra titoli sovrani e garantiti.

Questa inversione implica che, secondo gli investitori, detenere debito sovrano francese è ormai percepito come più rischioso rispetto a detenere asset bancari garantiti francesi.

Di recente, la crescita delle proteste interne e l’aumento dei disordini, con un livello di violenza superiore alle previsioni del governo nel fine settimana, hanno accresciuto i timori sulla capacità del governo di controllare il deficit. Quest’anno, gli investitori giapponesi hanno venduto titoli di Stato francesi per circa 356 miliardi di yen netti, mentre l’euro si è indebolito fino a sfiorare 1,1161 dollari, a testimonianza del cambiamento di atteggiamento del capitale internazionale verso gli asset francesi.

I Treasury USA come destinazione rifugio: il rischio di spillover dalla Francia resta da monitorare

Le parole di Yellen inquadrano la riduzione dei rendimenti dei Treasury nella dinamica globale dei flussi di capitale. Quando aumentano incertezza politica e fiscale in Francia e negli altri paesi dell’Eurozona, i Treasury USA — l’asset rifugio più liquido a livello globale — diventano la prima scelta nelle strategie di riallocazione.

Lo stallo politico francese ha minato la fiducia degli investitori negli asset rischiosi dell’Eurozona; parte dei capitali hanno lasciato i mercati del debito sovrano europeo per riversarsi nei Treasury USA, i cui rendimenti a 10 anni sono scesi di circa 20 punti base rispetto ai massimi di inizio ottobre proprio in questo contesto.

Sebbene Yellen abbia chiaramente affermato che non si prevede un contagio, il fatto che la Francia sia la seconda economia dell’Eurozona fa sì che la turbolenza obbligazionaria possa comunque avere un impatto sui premi di rischio regionali. Il rendimento del decennale italiano è aumentato contemporaneamente di 11 punti base fino al 4,58%, segno che il mercato sta già rivalutando il rischio di credito dei paesi periferici dell’Eurozona.

Il riconoscimento da parte di Yellen delle capacità del team economico francese è più che altro un messaggio rassicurante di natura diplomatica; ciò che interessa davvero ai mercati è se il governo francese saprà proporre un piano credibile di risanamento fiscale in questo scenario politico. Fino ad allora, la volatilità dei titoli di Stato francesi rimarrà una delle variabili chiave nei mercati globali del reddito fisso.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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