Goldman Sachs: Il risultato del primo turno delle elezioni in Brasile scatena "la settimana più intensa della storia", gli investitori stranieri puntano sulla vittoria di Bolsonaro
Un’ondata di capitali esteri sta investendo il mercato brasiliano, con il desk di trading di Goldman Sachs che ha descritto la scorsa settimana come “la più intensa nella storia del Brasile”. Tutto è iniziato quando il senatore di destra Jair Bolsonaro ha inaspettatamente superato Lula al primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, sovvertendo le previsioni di consenso dei principali sondaggi.
Secondo quanto riportato da “Giornale dei Mercati di Wall Street”, l’indice azionario di riferimento brasiliano Bovespa è salito del 12,2% da inizio mese, chiudendo venerdì scorso al livello storico più alto e registrando il più grande aumento settimanale dal 9 aprile 2020, mentre nello stesso periodo l’S&P 500 è cresciuto solo di circa il 2%.
L’ETF iShares MSCI Brazil (EWZ), che replica il mercato azionario brasiliano, è balzato di quasi il 17% da inizio mese, con una crescita in dollari del 37% su base annua, di gran lunga superiore all’S&P 500. Nel frattempo, lo stesso ETF ha registrato afflussi netti settimanali per ben 2,3 miliardi di dollari, portando il totale annuo previsto per il 2026 a 3,5 miliardi di dollari.
Dopo più di una settimana di rally della Borsa brasiliana successiva alla vittoria di Bolsonaro al primo turno, gli analisti di Goldman Sachs hanno fornito ai clienti un’analisi dettagliata degli afflussi di capitali esteri, evidenziando come gli investitori internazionali stiano entrando aggressivamente nel mercato, confidando nella vittoria di Bolsonaro al ballottaggio.
Attualmente, Bolsonaro e Lula si sfideranno al secondo turno il 25 ottobre. Secondo gli ultimi sondaggi, Bolsonaro mantiene il vantaggio, mentre la piattaforma di previsione Polymarket attribuisce all’attuale presidente una probabilità di vittoria fino all’86,5%.
Il più grande afflusso giornaliero di capitali stranieri nella storia: record senza precedenti per il mercato brasiliano
Il desk di trading di Goldman Sachs, in un report inviato ai clienti, ha analizzato in dettaglio l’andamento del mercato dopo il primo turno elettorale.
Lunedì scorso, il giro d’affari ha raggiunto 20 miliardi di dollari in una sola giornata, con una media giornaliera salita a 8,7 miliardi di dollari, entrambi nuovi livelli massimi storici.
Lunedì scorso, l’ETF iShares MSCI Brasile ha guadagnato in una giornata il 12,5%. Goldman Sachs sottolinea che, dalla sua creazione nel 2000, questo ETF ha superato il +12,5% in un solo giorno solo in altre cinque occasioni.
Tutti gli altri casi si sono verificati durante il rimbalzo dopo la crisi Covid del 2020 e durante la fase di ripresa post-crisi finanziaria del 2008.
Goldman Sachs sottolinea in particolare che questa è finora l’unica occasione in cui un rally giornaliero di tale entità non sia stato preceduto da una forte ondata di vendite, conferendogli un significato di mercato unico.
Goldman Sachs dichiara che il proprio desk di trading è stato il più grande acquirente netto di azioni brasiliane negli ultimi tre giorni di borsa, grazie a una domanda di circa 700 milioni di dollari per basket azionari personalizzati; i due prodotti collegati (GSBZRATE Index e GSBZRIGH Index) hanno sovraperformato di oltre il 15% sia l’indice Ibovespa sia l’EWZ dall’inizio delle elezioni.
La compressione dei tassi d’interesse apre spazi alle valutazioni: Goldman calcola l’upside dell’EWZ
Il desk di trading di Goldman Sachs valuta ulteriormente il potenziale di crescita degli asset brasiliani su orizzonti medio-lunghi, con la logica principale legata alla rivalutazione determinata dalla compressione dei tassi d’interesse.
I dati mostrano che nelle ultime due settimane i tassi brasiliani a media-lunga scadenza si sono compressi di circa 150 punti base, con il differenziale tra decennali brasiliani e statunitensi ridotto a circa il 7,2%. Goldman indica che questo spread, dal 2020, è arrivato fino a un minimo del 6,5%, con low storico a 4,8%.
Sulla base di dati storici, Goldman calcola che ogni compressione di 100 punti base dello spread si traduce in un apprezzamento dell’EWZ dell’8,3%. Se i tassi dovessero tornare ai recenti minimi, il target teorico di EWZ si colloca tra i 47,80 e i 52,20 dollari per azione.
Da un punto di vista fondamentale, Goldman ritiene che queste valutazioni non siano irraggiungibili. L’attuale EPS dell’EWZ è circa 4,4 dollari, quindi a un prezzo di 50 dollari per azione il rapporto prezzo/utili sarebbe tra 11 e 12 volte, un livello superiore all’attuale ma ancora inferiore alla media storica di 14x pre-2020.
Bolsonaro amplia il vantaggio, ma resta davanti a quattro ostacoli
Sondaggi e mercati predittivi mostrano entrambi Bolsonaro in vantaggio al ballottaggio:
- L’ultimo sondaggio PoderData/Aya lo vede avanti su Lula 51% a 49%, una situazione di grande equilibrio considerando il margine di errore;
- L’indagine parallela di BTG Pactual/Nexus accredita a Bolsonaro un vantaggio più ampio, 52% contro 48%, con margine di errore di 2 punti percentuali;
- La piattaforma Polymarket assegna all’attuale presidente una probabilità di vittoria dell’86,5%;
- Il consulente Ideia Big Data, durante un evento organizzato da UBS, fissa il tasso di vittoria all’85%.
Tuttavia, Goldman in un report elenca chiaramente i quattro ostacoli che Bolsonaro deve ancora superare: vincere il ballottaggio di fine mese, formare un team economico credibile, proporre un piano fiscale concreto e ottenere il necessario sostegno parlamentare per attuare le sue politiche.
Sul piano politico, Bolsonaro la settimana scorsa ha già ottenuto il sostegno di quattro partiti di centrodestra, ampliando ulteriormente la sua coalizione.
Il governatore di San Paolo, Tarcísio de Freitas, ha pubblicamente sostenuto Bolsonaro durante un evento del Partito Repubblicano, dichiarando: “Non possiamo essere una generazione perduta”, e ha lanciato un appello a proseguire il percorso tracciato dal padre.
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