I progetti un tempo stellari approfittano della corsa rialzista per gonfiare rapidamente i prezzi e scaricare token; gli investitori dovrebbero evitare di inseguire "monete speculative" alla cieca.
BlockBeats riferisce che il 14 aprile, recentemente alcune altcoin hanno registrato performance estreme; i token rappresentati da RAVE sono stati spinti verso l'alto dai market maker, ottenendo rialzi consecutivi e moltiplicando il loro valore di decine di volte in pochi giorni. Nonostante questi movimenti artificiali siano altamente controversi e spesso si concludano con perdite diffuse, gli investitori più aggressivi continuano a partecipare attivamente, nella speranza di acquistare il prossimo "RAVE".
Proprio su questo slancio, alcuni team di progetto colgono l'occasione per far salire rapidamente il prezzo e vendere, spesso tramite grandi candele orarie rialziste per creare l’illusione di una "meme coin". Quando gli investitori al dettaglio iniziano ad acquistare, il team scarica rapidamente le proprie riserve senza badare ai costi, causando una rapida discesa del prezzo. Tra questi spiccano FF e INX.
Il primo esempio, all’alba dell’11 aprile, ha registrato un balzo rapido, raddoppiando il prezzo da 0,07 dollari in appena un’ora, raggiungendo un picco temporaneo a 0,17641 dollari per poi crollare. Al momento della stesura, il token è già tornato a 0,07786 dollari.
Il team di INX, invece, non ha nascosto le operazioni di pump and dump: dopo una giornata di forti rilanci con il prezzo raddoppiato, almeno due indirizzi hanno venduto rapidamente token sbloccati per un valore totale di circa 400 mila dollari, causando un dimezzamento del prezzo.
Ciò che fa riflettere è che dietro FF e INX ci sono team che in passato erano considerati progetti di punta e finanziati generosamente (con rispettivamente 20 milioni e 65,3 milioni di dollari raccolti), che ora ricorrono a questi stratagemmi per riconvertire liquidità; una vera delusione per il settore.
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